lunedì 30 maggio 2011

Domanda relativa alla parte terza e quarta.

Oggi, che all'architettura non si chiede più la soluzione di problemi generali quanto la capacità di risolvere ambiti fortemente individuali in una chiave di pura formalizzazione, le dimensioni tecniche si sono ormai separate dall'ambito estetico si veda infatti il rapporto tra la grande struttura ingegneristica di servizio alla progettazione architettonica fondata da Ove Arup e il dilagare dell'high tech.
Tale scissione è un'inevitabile conseguenza della liberazione della forma innescata a metà degli anni 50 dalle moderne tecniche costruttive?
E' possibile oggi attraverso le nuove tecnologie risemantizzare l'architettura e riuscire ad annullare ogni distinzione tra tecnica ed arte o tra ingegneria e architettura?

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