Oggi, che all'architettura non si chiede più la soluzione di problemi generali quanto la capacità di risolvere ambiti fortemente individuali in una chiave di pura formalizzazione, le dimensioni tecniche si sono ormai separate dall'ambito estetico si veda infatti il rapporto tra la grande struttura ingegneristica di servizio alla progettazione architettonica fondata da Ove Arup e il dilagare dell'high tech.
Tale scissione è un'inevitabile conseguenza della liberazione della forma innescata a metà degli anni 50 dalle moderne tecniche costruttive?
E' possibile oggi attraverso le nuove tecnologie risemantizzare l'architettura e riuscire ad annullare ogni distinzione tra tecnica ed arte o tra ingegneria e architettura?
lunedì 30 maggio 2011
martedì 17 maggio 2011
Domanda relativa alla parte prima e seconda.
Le tre componenti fondamentali dell'architettura moderna, in Italia sintetizzate magistralmente nell'Asilo Sant'Elia di Giuseppe Terragni, erano il programma sociale, l'innovazione tecnico-funzionale e l'arte.
Oggi che l'architettura ha finito da tempo di rispondere ad esigenze primarie in quanto non esiste più una vera questione delle abitazioni (distretto teorico e pratico che è stato centrale per il periodo eroico del Movimento Moderno)ed è stata quindi socialmente deresponsabilizzata sembra restare solo l'arte quale componente fondamentale. Di conseguenza così come l'arte, anche l'architettura è diventata superflua?
Oggi che l'architettura ha finito da tempo di rispondere ad esigenze primarie in quanto non esiste più una vera questione delle abitazioni (distretto teorico e pratico che è stato centrale per il periodo eroico del Movimento Moderno)ed è stata quindi socialmente deresponsabilizzata sembra restare solo l'arte quale componente fondamentale. Di conseguenza così come l'arte, anche l'architettura è diventata superflua?
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